Sesso in treno

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Caro Diario,
Non avrei mai pensato di scrivere questo tipo di articolo. Diavolo, quello che sto per raccontare è roba da fantasie perverse o, meglio ancora, da film porno.
Era ieri mattina e, come tutte le mattine, mi sono svegliato alle 5:30, ho fatto la doccia, mi sono rasato e mi sono occupato anche di altre faccende personali in bagno, ho acceso la macchina del caffè e, mentre il caffè fermentava, sono tornato nella mia camera da letto per vestirmi per la giornata lavorativa.
Scelsi un abito blu navy, una camicia bianca, una cravatta rossa e dei sandali neri ben lucidati, belli e semplici.
Dopo una rapida tazza di caffè, uscii dalla porta e mi diressi verso la metropolitana.
Come al solito il treno era affollato quando è arrivato alla mia stazione, il che significava che ancora una volta non c'era posto per me. Ah, le gioie di vivere a New York.
Mi diressi con cautela verso il centro del vagone, mi aggrappai a una cinghia e cercai il cellulare nella tasca della giacca. Mentre il treno procedeva verso la fermata successiva, sfogliai le notizie del mattino sul telefono per tenermi occupato.
Quando il treno raggiunse la stazione successiva, divenne ancora più affollato. Sarei stato contento dopo la prossima fermata, quando il treno sarebbe passato al binario espresso e avrebbe saltato alcune fermate.
Mentre i pendolari salivano a bordo, due ragazzi si sono posizionati dietro di me e, scusandosi, si sono aggrappati alle cinghie vicino a quella a cui mi tenevo io per trovare l'equilibrio.
A dire il vero, ero così preso da un notiziario sul mio telefono che mi sono a malapena accorto della loro presenza dietro di me.
Alla fine, dopo la fermata successiva e dopo che il treno era diventato ancora più affollato, mi sono ritrovata stretta come in una scatola di sardine, come dice il vecchio detto...
...e non potei fare a meno di notare che i due ragazzi appoggiati dietro di me erano ora letteralmente schiacciati contro di me...
...facendomi spostare un po' in avanti...
...finché il mio inguine non fu quasi in faccia al signore afroamericano che era seduto lì.
Lui alzò lo sguardo dal suo telefono, io dissi: "Scusa", lui si chinò un po', sorrise un po' furbescamente, disse che non c'era problema e tornò a fare quello che lo aveva impegnato al telefono.
Accidenti, al giorno d'oggi, con il modo in cui siamo tutti così connessi ai nostri dispositivi mobili, il mondo potrebbe crollare intorno a noi, e non ce ne accorgeremmo nemmeno.
Dando una rapida occhiata alla fila di pendolari seduti sulla lunga panchina davanti alla quale mi trovavo, vidi che tre di loro avevano l'attenzione rivolta al cellulare e due erano assorti nei libri che stavano leggendo.
In quel momento non sapevo quanto fossi fortunata che quelle persone non stessero prestando attenzione a me o agli altri passeggeri.
Infine, lo sentii quando il treno cambiò binario, entrò nella galleria e accelerò.
E, mentre si muoveva velocemente e saltava le fermate locali, i due ragazzi dietro di me erano, a quel punto, schiacciati contro di me, uno al mio fianco...
...ma l'altro (porca miseria) contro il mio culo ben muscoloso.
Ed ecco, cazzo, ma era un'erezione nei suoi pantaloni quella che sentivo premere contro il mio culo nei pantaloni della tuta?
Mentre stavo per girarmi e chiedergli di togliersi di dosso, mi sussurrò all'orecchio: "Continua a guardare in avanti, bel cazzo! !" con un tono irritante.
Quando guardai il suo amico al mio fianco, stava sorridendo in modo maniacale.
E fu in quel momento che il treno si arrestò improvvisamente e bruscamente, facendo sobbalzare un po' noi passeggeri...
...e mentre il tizio dietro di me veniva scosso, sentivo la sua erezione pulsare contro il mio sedere.
Nonostante quello che mi aveva detto pochi istanti prima, stavo per dirgli di togliersi di dosso...
... ma fu in quel momento che il capotreno annunciò: "Attenzione passeggeri, i freni di emergenza del treno sono stati attivati. Indagheremo e speriamo di poterci muovere a breve".
Le persone, me compresa, emisero suoni di irritazione, ma non il tizio dietro di me, che anzi premette ancora più forte la sua erezione contro il mio sedere...
...e questa volta mi sussurrò all'orecchio: "Che cazzo di colpo di fortuna, splendido bastardo".
Avrei dovuto gridargli di togliersi di dosso, ma qualcosa, qualche istinto, mi disse di tenere la bocca chiusa.
"Continua a guardare il telefono", mi sussurrò...
... e mentre lo facevo, vidi anche che le persone sedute sulla panchina di fronte a me erano ancora xxxxtizzate, a quanto pare, dai loro telefoni e dai libri che stavano leggendo. Nulla fa vacillare i newyorkesi, JEEZ...
Anche i pendolari in piedi vicino a me non avevano idea di cosa mi stesse succedendo.
Pochi istanti dopo, il ragazzo dietro di me spostò un braccio intorno a me...
...e la sua mano si diresse verso il mio inguine...
e all'erezione che avevo nei pantaloni della tuta.
Ehi, ho 24 anni, il mio cazzo ha una mente propria, che posso dire?
Al suo tocco, sussultai e guardai rapidamente la fila di persone sedute di fronte a me. Cazzo, erano completamente ignari.
Sentivo il bastardo sorridere, mentre muoveva il palmo della mano su e giù per il contorno del mio cazzo eretto nei pantaloni della tuta.
"Bello, davvero bello, bel cazzo", sussurrò. "Inizierò la giornata nel modo giusto per te".
Non avevo la più pallida idea di cosa intendesse con "iniziare bene la giornata", ma lo capii pochi secondi dopo...
...quando afferrò la cerniera dei miei pantaloni e la fece scivolare giù.
"Porca troia, brutto stronzo...". Sussurrai...
...ma allo stesso tempo, devo dire che quello che mi stava facendo era in qualche modo fantastico...
...e così dannatamente erotico...
...e così dannatamente pericoloso.
Fece scivolare lentamente le dita nell'apertura della patta dei miei pantaloni della tuta, stuzzicando le sue dita mentre andava avanti, stuzzicandomi a morte.
"Santo cielo", sussurrai. "Non puoi dire sul serio...".
Poi riuscì a infilare il pollice e subito dopo afferrò l'asta del mio grattacielo attorno agli slip e cominciò ad accarezzarmi.
Mentre lo faceva, il capotreno fece di nuovo un annuncio: "Attenzione passeggeri, abbiamo individuato l'origine del problema per cui i freni del treno sono andati in emergenza. Dovremmo ripartire presto e ci scusiamo per l'inconveniente".
"HEH, nessuno si scusa per te, bel cazzone", mi sibilò nell'orecchio il tizio dietro di me...
...e continuò ad accarezzarmi, facendomi girare la testa.
Ma poi accadde la calamità delle calamità...
...perché quando abbassai lo sguardo sul signore afroamericano che avevo di fronte, vidi che stava vedendo ciò che mi veniva fatto...
...e sorrideva da un orecchio all'altro.
Avrei voluto dirgli qualcosa di sarcastico, ma temevo che avrebbe attirato l'attenzione delle altre persone sedute sulla panchina con lui...
...E, per mia fortuna, nessuno dei pendolari in piedi vicino a me e al mio masturbatore si accorse di quello che stava succedendo...
...o se se ne accorsero, come tutti i newyorkesi, si fecero gli affari loro...
Ehi, dopotutto siamo a New York, non frega niente a nessuno.
Stavo sborrando attraverso il sottile materiale di cotone degli slip...
...e il tizio che mi accarezzava cominciò a usarlo come lubrificante fatto in casa...
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